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Letteratura
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Una mwegletteratura è una qualsiasi collezione di opere mwewscritte; il termine, tuttavia, è normalmente utilizzato in modo più ristretto per riferirsi a opere scritte (o anche trasmesse oralmente) che siano state composte con una intenzionalità precisa e con una logica interna, e che possano essere ricondotte a una qualsiasi forma di mwfaarte, in particolare alle opere di mwfqprosa, mwfgpoesia e mwfwteatro.

Le definizioni che del termine "letteratura" sono state date nel tempo, sensibili a diverse mwgqideologie, visioni del mondo, sensibilità mwggpolitiche o mwgwfilosofiche, sono diverse tra loro e spesso assolutamente inconciliabilicite-ref-1[1]. Assai varia è anche la misura del "campo" della letteratura e incerta la definizione di ciò che letteratura non è, tanto che vi è stato chi ha affermato che letteratura è ciò che viene chiamato letteraturacite-ref-ferroni-viii-2-0[2], chi ha trovato nell'impossibilità della definizione la sola definizione possibilecite-ref-3[3], o chi, sottolineando "la polivalenza e ambiguità del fenomeno letterario"cite-ref-4[4], sostiene tuttavia che "non tutto ciò che è scritto è letteratura, per diventarlo, un testo scritto dev'essere mosso da un'intenzionalità precisa e da una conseguente logica strutturante"cite-ref-5[5].

Vi è tuttavia un certo consenso sul fatto che la letteratura di una mwmqnazione costituisca una "sintesi organica dell'anima e del pensiero d'un popolo"cite-ref-6[6], ovvero uno specchio della rispettiva società in un tempo definito e che varia di opera in opera.

Contents

Note

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Origini del termine

Il termine mwoqlatino mwoglitteratura (da mwowlittera, "lettera") indicava lo stesso tracciare lettere, lo scrivere. Nel mwpaI secolo d.C. prese ad indicare l'insegnamento della lingua (corrispondendo così alla parola mwpqgrammatica, ossia la mwpggreca mwpwgrammatiké téchne, da mwqagramma, "lettera"). Un passaggio importante sul tema è la riflessione del retore latino mwqqQuintiliano, che estese il termine mwqglitteratura fino a comprendere tutte le tecniche dello scrivere e del sapere, affermando il valore disinteressato degli studi sulla lingua. Un altro termine latino, l'aggettivo mwqwlitteratus, indicava inizialmente ciò che era "scritto con lettere", ma poi il suo uso si spostò sullo scrivente, per indicarne la capacità, la cultura, l'istruzionecite-ref-ferroni-viii-2-1[2].

Appare comunque evidente, da questi usi antichi del termine, il profondo legame tra letteratura e mwsqscrittura: se inizialmente "letteratura" è lo studio e la conoscenza della lingua scritta, attraverso un iter piuttosto obliquo il termine finì per indicare l'insieme della lingua scritta. La cultura scritta era comunque appannaggio di pochissimi e la conoscenza delle lettere segno di un'esperienza fuori del comune, del tutto distinta da quella comune, legata com'era quest'ultima alle esigenze più immediate e basilari della vitacite-ref-ferroni-viii-2-2[2].

L'atto di una nuova scrittura si collegava immancabilmente con la letteratura precedente (in sostanza, i documenti che erano sopravvissuti al tempo), ma fu l'invenzione della mwtwstampa a caratteri mobili a fondare il concetto moderno di letteratura: ne risultò infatti l'elaborazione di codici e forme specificatamente letterari e, soprattutto, una gerarchia che distingueva forme propriamente letterarie "dall'universo vario e caotico delle altre scritture"cite-ref-ferroni-viii-2-3[2]. Si costituisce così la letteratura come "istituzione", che si tramanda in qualità di "tradizione"cite-ref-ferroni-ix-7-0[7].

Letteratura come arte

In ambito mwwgoccidentale, si è via via affermato un significato di letteratura distinto dagli scopi pratici della scrittura in specifiche discipline (testi scientifici, filosofici ecc.): il termine "letteratura" venne associato alle scritture di tipo "artistico" e "creativo", che sono oggetto di studio dell'mwwwestetica. Si determinò così un intreccio semantico con la più antica parola "mwxapoesia", un termine del latino medievale che deriva da mwxqpoësis (a sua volta dal greco mwxgpoíēsis, da mwxwpoiêin, "fare") e che indicava eventi e oggetti "fatti" con le parole. La mwyapoesia era dunque l'arte di creare realtà fittizie, mondi immaginari a imitazione dell'unico reale, in analogia con la pittura (mwyqOrazio usò la formula mwygmwywut pictura poësis, "la poesia come la pittura")cite-ref-ferroni-ix-7-1[7].

Il termine "poesia" tese a identificarsi con la produzione in mwaqversi, ma le forme originarie del verso (come testimoniano diverse tradizioni popolari sopravvissute fino ai tempi moderni) prescindevano del tutto dalla scrittura, facendosi piuttosto accompagnare dal canto, nel contesto di una tradizione letteraria mwagoralecite-ref-ferroni-ix-7-2[7].

Indipendentemente dalla forma, in versi o in prosa, tuttavia un testo viene generalmente considerato letterario, quando nel costruirlo e nel leggerlo si usa una lingua che orienta verso la "funzione poetica", cioè per quella mwcafunzione che, come ha insegnato mwcqRoman Jakobson, pone al centro del sistema di comunicazione il messaggio in quanto talecite-ref-8[8], quindi la sua mwdgintertestualità rispetto ad altri testi e la capacità in termini di costruzione linguistica e comprensione estetica di riferirsi a un sistema di forme canoniche che in qualche modo lo precede e produce (anche in caso di rottura verso questo canone). In questo senso si parla di "uso letterario del linguaggio".

Letteratura orale e scritta

Il componimento verbale può essere sia orale sia scritto. Mentre la poesia, spesso considerata la forma più elevata di letteratura, si manifesta inizialmente, come detto, solo in forma orale, l'elaborazione artistica della forma in prosa può avvenire solo con l'avvento e lo sviluppo della cultura scrittacite-ref-ferroni-x-9-0[9]. Resta che il carattere di arte fu spesso attribuito indifferentemente al verso e alla prosa e, in particolare, i termini "poesia" e "poetico" venivano associati anche a forme in prosa, per distinguere appunto scrittura artistica da scrittura non artistica. In questo contesto, può essere interessante confrontarsi con la riflessione di mwfqBenedetto Croce e la sua insistita distinzione fra "poesia" e "non poesia" e fra "poesia" e "letteratura"cite-ref-ferroni-x-9-1[9].

La modernità tende a considerare "letteratura" solo l'insieme dei componimenti verbali scritti, ma sono numerose le culture che hanno avuto e hanno tuttora una ricca mwgwletteratura orale, la cui conservazione e trasmissione è stata affidata a figure istituzionali. Ad esempio, gli mwhamwhqamusnaw della letteratura mwhgberbera della mwhwCabilia, gli mwiaaedi e i mwiqrapsodi dell'mwigantica Grecia o i mwiwdruidi della letteratura mwjaceltica.

Come si vede, le opposizioni "oralità"/"scrittura" e "poesia"/"prosa" sono profondamente interlacciate. Piuttosto distante dalla prospettiva crociana è quella del mwjgformalista russo mwjwRoman Jakobson, che ha caratterizzato la funzione poetica a partire da una considerazione tecnico-formale dei componimenti: la "letterarietà" di un testo è individuabile a partire dalla sua struttura e la poesia è quel componimento che utilizza un linguaggio orientato al messaggio stesso, cioè in qualche modo bastante a se stessocite-ref-ferroni-x-9-2[9].

Letteratura d'autore e pubblico letterario

Con lo sviluppo della borghesia, a partire dagli ultimi decenni del mwlgXVIII secolo, quando si comincia ad abbandonare l'uso del termine "eloquenza", l'accezione più comune del termine letteratura è quella che riguarda la produzione di testi scritti da parte di un autore per essere letti da un pubblico. Tale fruizione si amplia di molteplici motivi: godimento estetico, immedesimazione psicologica, spirito critico e conoscitivo. Vengono, al contempo, promossi a rango di letteratura anche le opere nate per il giornalismo o per il teatro. La parola "poesia" va specializzandosi e l'accezione del termine "letteratura" si centra nel suo essere in rapporto con un pubblico e con la sua immaginazione. mwlwJean-Paul Sartre diceva che la letteratura "si fa nel linguaggio ma non è mai data nel linguaggio; essa è un rapporto fra gli uomini ed un appello alla loro libertà"cite-ref-10[10]. Oltre e più che essere "oggetto", la letteratura è "relazione". Il testo letterario, come dice mwnaCesare Segre, compie un'"introiezione dei riferimenti contestuali", producendo senso all'interno di una cerimonia formale.

Mercato e spettacolo della letteratura

Con la seconda metà del mwnwXX secolo, di fatto, la letteratura viene spesso considerata parente dello spettacolo, sia nelle rubriche dei giornali e nelle recensioni, sia con il proliferare di molti festival, letture pubbliche e incontri con gli autori. Entrambi poi sembrano partecipare alle regole del mwoamercato e il linguaggio letterario, da sempre in cerca di una propria definizione, sembra cadere nell'anamorfosi che lo vuole mero mwoqprodotto.

Le forme dei componimenti letterari

In base alla forma del componimento verbale la letteratura si distingue in:

• mwpgpoesia
• mwqaprosa
• mwqgteatro

Se il componimento verbale è in versi si parla di mwrapoesia. Se invece il componimento verbale non è in versi si parla di mwrqprosa. Dopo l'avvento del verso libero e la caduta della normativa metrica, la distinzione sembra ridursi al solo meccanismo tipografico dell'andare a capo, ma la costruzione formale della poesia resta legata alla musica. In questo senso si può anche parlare di "prosa poetica" e "poesia in prosa". Il mwrgteatro invece è un testo letterario "per la rappresentazione" (anche quando dato alla sola lettura) e se può fondere insieme poesia e prosa può unirvi, ma dall'esterno, anche la mwrwmusica, e quindi si può considerarla una forma d'espressione a parte.

Letterature specifiche

Molto spesso con la parola letteratura si definisce un complesso di opere che trattano una materia o un argomento particolare. Si può pertanto parlare di mwswletteratura scientifica, letteratura economica, letteratura religiosa, letteratura militante, letteratura artistica (letteratura musicale, letteratura cinematografica, mwugletteratura teatrale, mwuwletteratura erotica, letteratura industriale, ovvero mwvqindustria e letteratura, mwvgletteratura dell'orrore, mwvwletteratura di spionaggio ecc..).

Con il termine letteratura si può intendere anche una particolare attività intellettuale volta alla creazione di opere scritte, sempre frutto dell'ingegno umano, oppure a quella disciplina rivolta allo studio delle opere letterarie di un determinato popolo o di una determinata età.

Si avrà così - all'interno di una letteratura antica oppure moderna o contemporanea, una mwwgletteratura latina, una mwwwletteratura italiana, una mwxaletteratura inglese, una mwxqletteratura tedesca, una mwxgletteratura francese, una mwxwletteratura spagnola, una mwyaletteratura russa e così via.

Le varie mwygnazioni possono avere diverse letterature, come corporazioni letterarie, scuole filosofiche o periodi storici. Viene generalmente considerata come letteratura di una nazione, per esempio, la collezione di testi che sono stati creati in quella nazione, vi si riferiscono e offrono un territorio comune, e in cui spesso la nazione stessa si identifica.

La Bibbia, l'Iliade e l'Odissea e la Costituzione coincidono con questa definizione di letteratura.

Più in generale, una letteratura è equiparata a una collezione di storie, poemi e racconti che parlano di particolari argomenti. In questo caso, le storie, poemi o racconti possono avere o non avere dei riscontri nazionalistici.

Ogni paese ha sviluppato la sua letteratura anche se in tempi differenti e con caratteristiche nazionalistiche che, peraltro molto spesso, sono state assorbite da altre letterature.

Il carattere distintivo che ci permette di parlare di una letteratura (latina, italiana, americana, inglese, francese, spagnola e via dicendo) è la mw0qlingua.

Generi letterari

La letteratura si differenzia in vari generi, sorta di "quadri precostituiti", che opere specifiche sono riuscite a condensare a partire da una varietà di codici, di possibilità tematiche e formali, e a offrire come modelli. Alcuni hanno preso forma come tali nell'mw1qevo antico: essendo quelli di più lunga durata, sono intesi come "macrogeneri", anche perché si cercò con essi di trovare una corrispondenza categoriale con le forme basiche della concreta esperienza umana. A partire dalle prime iniziative di netta codificazione, tra l'uno e l'altro sono stati registrati momenti di confronto, di sperimentazione, di miscela e anche di completa chiusura.cite-ref-ferroni-xvi-11-0[11].

Popolarmente, i più antichi vengono percepiti come generi classici (anche nel senso di "nobili"), mentre alcuni generi moderni parrebbero avere una connotazione e un uso più commerciale (a questi ci si riferisce con il termine "mw2wletteratura di genere").

I generi classici sonocite-ref-ferroni-xvi-11-1[11]:

• l'mw4wepica
• la mw5qlirica
• il mw5wdramma

Il dramma, a sua volta, viene fin dall'inizio distinto in mw6qtragedia e mw6gcommediacite-ref-ferroni-xvi-11-2[11].

Generi di ambito più circostanziato sono, ad esempiocite-ref-ferroni-xvi-11-3[11]:

• l'mw9gelegia
• l'mw-aepigramma
• l'mw-gidillio
• il mw-adialogo

Ci sono stati molti tentativi di classificazione. Da mw-gPlatone che prima parla di genere serio (epopea e tragedia) e genere faceto (commedia e giambica), poi nella mw-wmwaqaRepubblica fa la tripartizione tra genere mimetico o drammatico (tragedia e commedia), espositivo o narrativo (mwaqeditirambo, nòmo, poesia lirica) e misto (epopea) facendo variare la classe di appartenenza secondo un diverso rapporto con la realtàcite-ref-segregen-12-0[12].

In mwaqcetà alessandrina fioriscono le categorizzazioni con i sottogeneri. Per esempio per mwaqgDionisio Trace la melica (o lirica), se dedicata agli dèi si divide in mwaqkinno, mwaqoprosodio, mwaqspeana, ditirambo, nòmi, adonidio, iobacco e mwaqwiporchema; se dedicata ai mortali in mwaq0encomio, mwaq4epinicio, scolio, canto amoroso, mwaq8epitalamio, mwaraimeneo, sillo, threnos ed mwareepicediocite-ref-segregen-12-1[12].

Più tardi contribuiscono alla distinzione di genere tragedia, commedia, elegia, epos, lirica, threnos, idillio e pastorale. Nel medioevo si aggiungono mwarcromanzo e mwargnovella, epica o mwarkchanson de geste, mwarocantare in ottavo, mwarsromanzo cavalleresco, secondo i temi trattati oltre che le forme (con la fortuna italiana dell'ottava), spesso confusi tra lorocite-ref-segregen-12-2[12].

Se la classificazione non ha prodotto norma rigida, nonostante, per esempio, mwaseNicolas Boileau nella sua mwasiArt poétique (mwasm1674) si ostini a non voler riconoscere il mwasqmelodramma, non è nemmeno un esercizio sterile di intellettuali e con mwasuGoethe o mwasySchelling la riflessione sui generi si confonde con dichiarazione poetica e volontà stilisticacite-ref-segregen-12-3[12].

Con mwaswHegel i generi sono tre: epica, lirica e dramma, ma la loro distinzione è basata sull'antitesi tra soggettivo e oggettivo. L'epopea è oggettiva, la lirica soggettiva e il dramma è la loro sintesi, cosa che diventa nella critica dell'mwas0età vittoriana una distinzione tra totalità (epica), pluralità (dramma) e unità (lirica), con conseguente collegamento alle voci verbalicite-ref-segregen-12-4[12].

André Jolles, negli mwatmanni trenta del mwatqnovecento, parla di "gesti verbali" e individua nove forme semplicicite-ref-segregen-12-5[12]: leggenda, saga, mito, enigma, detto, caso, memoria, fiaba e scherzo (rispettivamente in tedesco mwatkLegende, Sage, Mythe, Rätsel, Spruch, Kasus, Memorabile, Märchen e mwatoWitz), come forme che nascono dal linguaggio stesso, in modo indipendente da visione e volontà del poeta o narratorecite-ref-13[13].

mwauaNorthrop Frye cerca ancora un criterio oggettivo distinguendo secondo la parola, che viene recitata (dramma), detta (epica), cantata (lirica) o letta (fiction)cite-ref-segregen-12-6[12]cite-ref-14[14].

È vero come dice mwauoMaria Corticite-ref-15[15], che i generi non sono altro che possibili tecniche discorsive che l'aspettativa del lettore (o fruitore di letteratura, qualunque cosa si intenda) lega a possibili contenuti.

Forse aveva ragione mwavaGiordano Bruno a reagire a ogni classificazione applicata all'arte dicendo che generi e specie di letteratura sono tanti quante le opere stessecite-ref-segregen-12-7[12]cite-ref-16[16].

Narrativa di genere

La letteratura di genere, visto che si tratta in particolare di opere di narrativa, viene spesso indicata come mwavwnarrativa di genere. Premessa una certa aleatorietà, i generi e sottogeneri della narrativa (considerata di genere o non) sono dunque:


fantasy
horror

giallo

noir

romantico o rosa

Bildungsroman (romanzo di formazione)

• diario di bordo
• diario di viaggio
• diario personale o intimo

• biografico



ecc.

Nei confronti della serialità, anche la letteratura, come altre forme di "fiction", può presentarsi a mwav8episodi o a mwawapuntate (ovvero ogni sezione narrativamente sospesa o conclusa), con ripresa (come mwawemwawiVent'anni dopo rispetto a mwawmmwawqI tre moschettieri), con i conseguenti concetti di mwawusequel e mwawyprequel, come ricalco (omaggio, mwawcremake, plagio ecc.) e in altre forme serialicite-ref-17[17], ma è soprattutto un universo di testi che si influenzano continuamente tra loro, così che ogni lettura si districa in mezzo alle altre e, tra prima e dopo, nell'interruzione e nella ripresa delle pagine, anche laddove non cambia il testo, cambia la sua interpretazione nella testa del lettore.

Note

cite-note-11. mwaximwaxmFerroni,mwaxq p. VII.
cite-note-ferroni-viii-22. mwax4mwax8Ferroni,mwaya p. VIII.
cite-note-33. mwayqCrystal Renn, 1979, cit.
cite-note-44. mwaygAsor Rosa, 1982, cit., p. 14
cite-note-55. Asor Rosa, 1999, cit., I, pp. IX-X.
cite-note-66. Da mway8mwazaStoria della letteratura italiana di mwazeFrancesco De Sanctis (1870), sul riguardo di mwaziDante Alighieri nella mwazmletteratura italiana e su mwazqOmero in quella mwazugreca.
cite-note-ferroni-ix-77. mwaz0mwaz4Ferroni,mwaz8 p. IX.
cite-note-88. cfr. per esempio mwaamMario Lavagetto (a cura di), mwaaqIl testo letterario. Istruzioni per l'uso, Laterza, Roma-Bari 1996.
cite-note-ferroni-x-99. mwaawmwaa0Ferroni,mwaa4 p. X.
cite-note-1010. cit. in Fortini, p. 157.
cite-note-ferroni-xvi-1111. mwabsmwabwFerroni,mwab0 p. XVI.
cite-note-segregen-1212. mwac8Cesare Segre, mwadaGeneri, in mwademwadiEnciclopedia Einaudi, vol. VI, Einaudi, Torino 1979, pp. 564-85, poi ripreso in mwadmAvviamento all'analisi del testo letterario, cit., pp. 234-63.
cite-note-1313. Alle nove forme verrà poi aggiunta la favola (mwadcFabel).
cite-note-1414. cfr. anche N. Frye, mwadsAnatomia della critica (1957), trad. Einaudi, Torino 1973.
cite-note-1515. M. Corti, mwad8Princìpi della comunicazione letteraria, Milano, Bompiani 1976, 1997mwaea2.
cite-note-1616. mwaeqDegli eroici furori, 1585, I, 1.
cite-note-1717. I termini mwaegripresa e mwaekricalco sono proposti in una classificazione tentata da mwaeoUmberto Eco in mwaesFrancesco Casetti (a cura di), mwaewL'immagine al plurale, Marsilio, Venezia 1984, pp. 19-35.

Bibliografia

• mwafaFranco Fortini, mwafeLetteratura, in mwafimwafmEnciclopedia Einaudi, vol. VIII, Torino, Einaudi, 1979, pp.mwafq 152–175
• mwafyAlberto Asor Rosa, mwafcLetteratura, testo, società, in mwafgmwafkLetteratura Italiana Einaudi, I, mwafoIl letterato e le istituzioni, Torino, Einaudi, 1982
• mwafwCesare Segre, Avviamento all'analisi del testo letterario, Torino, Einaudi, 1985, ISBN 88-06-58735-8.
• citerefferroni-iGiulio Ferroni, Storia della letteratura italiana - Dalle origini al Quattrocento, Milano, Einaudi Scuola, 1995, ISBN 88-286-0073-X..
• mwaf8Alberto Asor Rosa, mwagaLe opere al centro del sistema, in mwageLetteratura italiana. Dizionario delle opere, Torino, Einaudi, 1999

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• citerefvocabolario-treccaniletteratura, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Kenneth Rexroth, literature, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Letteratura, su Open Library, Internet Archive.
• mwahgwww.StoriaDellaLetteratura.it - il testo completo della Storia della letteratura italiana scritta da Antonio Piromalli, su storiadellaletteratura.it.
• mwahoCentro Studi La Runa / Letteratura: raccolta di articoli su opere, autori e temi letterari, su centrostudilaruna.it.
• mwahwIl sito del Progetto Manuzio, i libri non più coperti da copyright liberamente scaricabili e consultabili, su liberliber.it.
• mwah4I convegni di letteratura in Italia, su convegniconferenzecongressi.it. URL consultato il 13 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2012).